Agenzia Hawzah News – L’“Osservatorio di al-Azhar per la lotta all’estremismo” ha lanciato un allarme serio sull’aumento dei crimini d’odio contro i musulmani nel Regno Unito. L’avvertimento si basa sul primo rapporto del “Muslim Charities Fund UK”, recentemente nominato partner ufficiale del governo britannico per monitorare e seguire gli episodi di odio.
Il governo britannico, il 21 luglio 2025, ha riconosciuto ufficialmente il fondo come partner in un programma nazionale volto a contrastare gli attacchi islamofobici. Il fondo ha attivato una linea telefonica d’emergenza e un servizio multicanale per raccogliere denunce e fornire supporto sicuro.
Tra luglio e ottobre 2025 si è registrato un aumento senza precedenti di attacchi alle moschee, tra cui vandalismi, uso intimidatorio di simboli religiosi o nazionali, aggressioni fisiche, tentativi di incendio doloso e scritte ostili contro i musulmani. Sono stati documentati 27 attacchi confermati che hanno colpito 25 moschee in 23 città e distretti, evidenziando la diffusione geografica del fenomeno.
Secondo l’Osservatorio, il 41% degli incidenti riguardava simboli religiosi o nazionali ostili, il 26% violenze o danneggiamento di proprietà, e il 15% scritte o graffiti islamofobici. L’aumento degli attacchi è coinciso con campagne di estrema destra nazionalista, tra cui “Operation Raise the Colours” ad agosto e il raduno “Unite the Kingdom” di Tommy Robinson a settembre, che ha registrato un picco di aggressioni, alcune sfociate in violenza fisica diretta.
L’incremento del 31% dei crimini d’odio rispetto all’anno precedente indica un passaggio da azioni isolate a schemi più organizzati e coordinati, alimentati da interazioni negative online e discorsi mobilitanti della destra estrema.
L’Osservatorio ha ribadito che il governo britannico deve proteggere tutti i luoghi di culto, comprese le moschee più piccole o le comunità con risorse limitate, e adottare una strategia nazionale completa che consideri i crimini d’odio una minaccia diretta alla pace sociale.
Ha inoltre lodato il contributo delle istituzioni civili e religiose, sottolineando che la lotta all’odio richiede azioni integrate di sicurezza, educazione e comunicazione, promuovendo dialogo, convivenza e rispetto reciproco. L’Osservatorio ha ribadito la necessità di contrastare tutte le forme di odio religioso senza eccezioni, applicando politiche eque e imparziali per garantire giustizia e inclusione.

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